mercoledì 27 febbraio 2013

Mamme e papà

Giovanni è il mio papà. E' alto e un po' magro, ha gli occhi marroni come le castagne e pochi capelli, qualche volta trovo delle tracce di bianco perchè è invecchiato. Ha la bocca normale e il nasone lungo, però è sempre il mio papà e gli voglio un mondo di bene. 
Si veste in modo sportivo.
Mi fa sempre tante coccole e fa ridere tutti a tavola con le sue facce strane.
Molte volte il mio papà studia per far andare avanti il suo lavoro. Gli piacciono i cani, tutto gli piace, persino i piccioni. Una volta ha adottato un piccione.
Il mio papà non sopporta quando io vado a dirgli una cosa e sta parlando al telefono.
Il mio papà è il salvatore di tutti i cani del Lido e io ne sono molto fiera.
Volevo dirvi un'ultima cosa: da piccola avevo scritto un pensierino che riguarda il mio papà che diceva così: "il mio papà Giovanni è sempre felice e un po' arrabbiato, non riesco a capirlo."
Dimenticavo una cosa: mio zio dice che assomiglio molto al mio papà e da grande avrò anch'io la barba come lui.
Teresa  

Il papà di Hyblo

Cintia è la mia mamma: è alta e magra, ha gli occhi marroni come un tronco d'albero, la bocca grande per sussurrarmi dolci parole, i capelli ricci color castagna.
Talvolta indossa jeans, t-shirt e maglione, ma di solito si veste elegante.
Di carattere è buona, lavora molto e di sera è piuttosto stanca.
Le piace tantissimo leggere, ma non guarda la TV.
Mi piace la mia mamma perchè mi insegna tante cose ed è molto affettuosa.
Rebecca
Il papà di Martina
Il mio papà si chiama Mauro. E' alto e robusto. I suoi occhi sono marrone scuro. Molte volte è sorridente e non ha i capelli.
Ha un abbigliamento sportivo, ma di solito indossa abiti da lavoro.
Di carattere è cocciuto e testardo.
E' abituato ad andare a lavorare la mattina presto.
Gli piacciono le mie coccole, gli sport, il mare e gli amici.
Mi piace che vada a pescare perchè, con un po' di fortuna, torna a casa con pesci grandi.
Insieme giochiamo con i lego e facciamo piccole riparazioni in casa o lavoriamo in giardino.
Filippo  

La  mia mamma si chiama Serena.
E' un po' alta, i suoi occhi sono marroni, il naso è piccolo, i capelli sono ricci e un po' lunghi.
Si veste elegante, spesso con Jeans e maglietta nera.
La mamma è molto buona e gentile. Non mi compra sempre i giocattoli perchè non vuole viziarmi.
Le piace il colore rosso e non le piace andare in spiaggia.
Facciamo insieme i giochi e con lei mi diverto un sacco.
Certe volte mi fa gli scherzetti e io rido.
Ti voglio tantissimo bene, mamma, resteremo insieme per sempre!
Chiara P. 

venerdì 22 febbraio 2013

La danza della neve Ada Negri


La laguna dalla nostra finestra: sullo sfondo Venezia
Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieve
volteggiando, la neve
cade.
Danza la falda bianca
nell'ampio ciel scherzosa,
poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d'intorno è pace;
chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo
tace.


Sui tetti e sui prati la neve cade.
Prima di cadere, però, volteggia silenziosamente nel cielo,
scherza e poi si posa a terra.
Stanca si riposa, intorno tutto tace e il mondo dorme in pace.

  Monica

Sullo sfondo San Giorgio

martedì 19 febbraio 2013

Venezia


da Google
I genitori dei nostri folletti si stanno adoperando per regalarci notizie su Venezia.

Interessante il blog, con terminologia, descrizioni e leggende, della mamma di Chiara B.

Da leggere anche le notizie sulla chiesa di San Pantalon nel blog del papà e della mamma di Camilla.


da Google




Ponti di Venezia

Il ponte dei tre archi:
 

E' il ponte più importante dopo quelli del Canal Grande.
Ha tre arcate: due laterali più piccole e una centrale più grande.
Una volta si chiamava ponte di San Giobbe e aveva scalini e spallette diverse, più basse.
Filippo

Il  Ponte dei sospiri:

 

Il Ponte dei Sospiri è uno dei ponti più famosi di Venezia e si trova dietro il Palazzo Ducale. E' un ponte che collega il Palazzo alle prigioni. Tutti i condannati, quando passavano per il ponte, sospiravano per l'ultima volta prima di entrare in prigione, da dove non sarebbero più usciti.

Il Ponte della Paglia:
 

Si chiama così perchè in passato si attraccavano le imbarcazioni con la paglia.
Questo ponte è sempre pieno di turisti che si fermano sopra per ammirare da una parte il Ponte dei Sospiri e dall'altra una splendida vista su tutto il Bacino di San Marco.
Alessia

venerdì 15 febbraio 2013

La nostra biblioteca


TITOLO: NOVELLE VENEZIANE
AUTORE: PAOLA  SCIBILIA
PROTAGONISTI: LEONE DI SAN MARCO, MORI E TANTI ALTRI PERSONAGGI DI VENEZIA
ANTAGONISTI: IL DIAVOLETTO E TANTI ALTRI
PIACIUTO: SI' PERCHE' PARLA DI TANTE STORIELLE VENEZIANE
ILLUSTRAZIONI: ALCUNE A PIENA PAGINA, TECNICA ACQUERELLO.
TRAMA: questo libro raccoglie tante novelle di Venezia molto divertenti con quaranta personaggi.  Piacevole da leggere in famiglia.
Tommaso

Il fantasma del castello

TITOLO: IL FANTASMA DEL CASTELLO
AUTORE: MIRA LOBE
PROTAGONISTI: IL FANTASMINO
PROBLEMA: IL FANTASMINO ERA STUFO DI VIVERE DA SOLO
PIACIUTO: SI' PERCHE' PARLA DI UN FANTASMA MOLTO DIVERTENTE
ILLUSTRAZIONI: ALCUNE SONO SFUMATE E ALCUNE NO, MA TUTTE MOLTO BELLE E SIMPATICHE.
TRAMA: questo libro racconta la storia di un fantasmino che viveva da solo in un castello. Si presenta al castello un pittore, Baldovino, con tutti gli attrezzi per dipingere i suoi animali: un cane e un gatto. Mentre il pittore riposava, il fantasma andò a dipingere, ma cadde nella pittura rossa. Ma si sa: i fantasmi sono pallidi e trasparenti, non rossi e ci vorrà l'aiuto dei suoi nuovi amici per rimettere le cose a posto.
Alessandro




TITOLO: CAPPUCCETTO OCA
AUTORE: ROBERTO DENTI
PIACIUTO: HO CONOSCIUTO IN MODO DIVERSO I PERSONAGGI DELLA STORIA DI CAPPUCCETTO ROSSO
PROTAGONISTI: NONNA MARISA, STRGA, MAMMA, CAPPUCCETTO ROSSO
TRAMA: la nonna di Cappuccetto Rosso è molto arrabbiata perchè non è famosa quanto sua nipote che si chiama Valentina, anche perchè la bambina si è montata la testa da quando è finita bene la storia con il lupo. La nonna Marisa si fa insegnare dalla strega di Hansel e Gretel, di nome Melisenda, come dare una lezione a Valentina.
Impara così una magia: trasformare sua nipote in oca. In seguito la nipote promette di comportarsi meglio, così la nonna la ritrasforma in bambina.
Martina

TITOLO: GOTTARDO GRANDE CAVALIERE
AUTORE: ROBERTO PAVANELLO
PROTAGONISTI: GOTTARDO
PROBLEMA: GOTTARDO VUOLE ANDARE ALLA GIOSTRA DEL GIGANTE
PIACIUTO: SI' PERCHE' PARLA DEI CAVALIERI
ILLUSTRAZIONI: IN BIANCO E NERO, SONO LE PIU' BUFFE DI TUTTI I LIBRI CHE HO LETTO
TRAMA: c'era una volta un bambino di nome Gottardo; lui voleva diventare cavaliere e avere un suo cavallo. Ogni anno c'era un torneo per sedicenni: la giostra del gigante.....Al torneo partecipò un nuovo cavaliere e dopo un po' si scoprì che era Gottardo con il suo cane. Gottardo vinse il torneo.
Orfeo

sabato 9 febbraio 2013

I Folletti alla Biennale di Ve I parte

Il Leon Musico....un assaggio....

Laboratorio di musica

La merenda

Coriandoli fra le canne e....Folletti!

un  ballo
 


La mia banda suona il rock......è un rock bambino....

Dopo le vacanze...i nostri pensieri!
Grazie, mamme accompagnatrici!

BUOCARNEVALE!!!

Il Carnevale degli scoiattoli

Ieri ci siamo vestiti da pirati, principesse, cowboy, militari e tanti altri personaggi. Ci siamo divertiti a buttare i coriandoli.
Filippo:

Ieri è stato un giorno speciale, mi sono vestita da principessa. E' stato molto bello!
Vittoria:


Alessia

Filippo

Sophia

Tommaso
Ciao, sono Nicolò.m A Carnevale mi sono travestito da Topolino e mi sono divertito un sacco. Spero che a tutti piaccia il Carnevale. A me piace tanto e non vorrei che finisse mai. Se il Carnevale morisse, la gente sarebbe triste.
Nicolò

Linda

Alice


venerdì 8 febbraio 2013

Carnevale in rima, ovvero i Folletti poeti

 

Ci si diverte in allegria a Carnevale,
ma noi sappiamo che nessuno si fa male.
Se sei buono ti aspetterà una festa in libertà.
Se ti arrabbi per uno scherzetto,
sappi che è un giochetto.
A Carnevale
ogni scherzo vale!
 Gruppo: animali


Nel regno incantato, la maschera di Arlecchino
sembra un pulcino bagnato
che mangia e saltella
dentro una cella.
Pantalone
ama solo il suo soldone 
così come 
il dottor Balanzone.
Arlecchino il vecchio pazzo
se ne va nel suo palazzo.
Colombina, Pantalone
giocano a tombola nel gondolone.
E tutti voi vi ricordate
che son buone le patate.
Carnevale è nel nostro cuore
e son buone anche le more!
Gruppo: formaggio

 

Carnevale che allegria,
Carnevale mamma mia,
 stelle filanti soffieremo,
coriandoli lanceremo,
Ci daremo baci 
e abbracci 
A Venezia c'è il Carnevale,
le maschere vanno a ballare,
con Arlecchino
il birichino.
Carnevale vola via
tutti insieme in compagnia
noi giochiamo in allegria.
Gruppo: polenta

 

A Venezia Pulcinella
si mangia una caramella.
Poi arriva Arlecchino
che fa il birichino.
Ora c'è Colombina
che si mangia la patatina.
Il dottore Balanzone
ha davvero un bel pancione.
A Carnevale
ogni scherzo vale
Gruppo: divertimento 
 
 

Il Carnevale dei Folletti




Alessia
Il mio vestito è da strega. I suoi colori sono solamente due: l'arancione e il nero. Le maniche sono lunghe e strappate. Il vestito è lungo e sul punto vita è stato cucito un manto di ragnatele finte che penzolano da un lato all'altro. Sul petto ci sono dei ragni arancioni per renderlo più stregato.
In testa indosso un cappello blu con una fascia argentata di velluto. La mamma mi ha detto che mi avrebbe preso una collana da strega o un braccialetto o un anello...non lo so, ma l'importante è che sia bello e "stregoso"!
Chiara B.




Mi chiamo, Rebecca ho sette anni e sono una bambina. Andrò ad una festa in maschera e mi vestirò da Cenerentola. E' un vestito lungo che ci si può inciampare, è di colore azzurro come il cielo con dei brillanti che sembrano diamanti e un paio di guanti con delle buffe pieghette color argento chiaro come l'acqua di un lago. Ho una gonna stupenda e una corona tempestata di diamanti finti, al collo porto una collana d'argento con un ciondolo a forma di cerchio.
Rebecca

Alessia
A carnevale mi vesto da  zarina la regina della Russia.
E' un vestito azzurro turchino con al centro un diamante che splende come il sole dorato.
In testa  porto un cappello morbido con attacato un diamante molto grosso. La corona è tempestata da brilantini luccicanti come l'acqua della cascata. Al collo porto una collana azzurra come il mare con fiori colorati come gli acquarelli. Per non prendere freddo, indosso una piccola mantella morbida color bianco neve che mi
riscalda.
Lo sapete  che il vestito da zarina  si può trasformare in tre  vestiti: Cenerentola, fata  e zarina.
Anna




Ieri sono andato alla festa di Chiara C. e di Alessia.
Mi sono vestito da pirata come Hyblo.
Il vestito da pirata era nero come l'oscurità.
Avevo, sul viso, macchie di sangue rosse come un pomodoro e rubavo soldi d'oro come il sole.
Il mio vero nome era Barba nera.
Ci siamo divertiti tantissimo: ho giocato a calcetto e agli indiani.
Ho giocato ai pirati con Teresa sul palco e, alla fine, Teresa mi ha sconfitto.
Abbiamo fatto la sfilata delle maschere, io non ho partecipato perchè sono timido timido.
Quasi alla fine ci siamo scatenati tantissimo giocando con i palloncini d'acqua .
Il gioco più bello con tante caramelle è stato la "pignata".
Alla fine abbiamo aperto i regali e la festa è terminata.
Leonardo

Irene
A Carnevale mi sono vestita da Minni. Il tutù rosso aveva le palline nere come la mia maglietta. Portavo le ballerine di colore verde, rosso e nero. In testa avevo un cerchiello con le orecchiette. La mamma mi ha truccato da Minni: mi ha fatto i baffi e i brufoletti.
Questo vestito mi è piaciuto tantissimo!
Agnese

Martina
Ieri abbiamo fatto una festa in maschera e c'erano tantissimi bambini travestiti da principesse, indiani, pirati, cowboy e anche Zorro. Io mi sono mascherato da capitan Uncino: avevo un uncino, il vestito elegante col fiocchetto, dei pantaloni neri e una grande spada. Il cappello era proprio da marinaio. Con il pancione sembravo proprio un pirata che beve troppo spriz.
Tutti insieme siamo andati a mangiare qualcosa, dopo abbiamo fatto il gioco della sedia e la sfilata delle maschere. Infine abbiamo aperto i regali e siamo tornati a casa.
E' bellissimo il Carnevale con tutti quei colori: giallo, rosso, blu, verde, viola e rosa. Vorrei che non finisse mai, il Carnevale. Mi piacciono molto quelle maschere con la piuma: sono stupende come un fiore che sboccia. Poi, però, il fiore muore e anche il Carnevale muore, anzi, finisce: il vento se lo porta via tra le nuvole.
Ma, ricordatevi, il Carnevale rimarrà sempre nel nostro cuore!
Hyblo
 



mercoledì 6 febbraio 2013

La torre dell'orologio

Un pomeriggio di gennaio…
Martina, Monica ed io in visita alla 
 Torre dell’Orologio…




La nostra guida Nicoletta ci ha spiegato tutti i segreti della torre.... 


Gli ingranaggi


 L'orologio digitale aggiunto nella seconda metà dell'800:


I re magi, che vengono montati solo il giorno dell'Epifania e quello dell'Ascensione:


Finalmente dopo tanti scalini....

Martina, Monica, Ludovica
 .....i MORI:



Battono un colpo per ogni ora, dall’1.00 alle 24.00…
Che panorama da quassù!


Alla prossima avventura!


 Ciao ciao!

martedì 5 febbraio 2013

Coriandoli

 

Cos'è mai questa pioggia
che felice il cielo sfoggia?
Sono gocce multicolori,
sono petali di fiori,
che danzando allegramente
stan cadendo fra la gente.

Se ne van sui cappellini
di quei teneri bambini;
su visetti un po' truccati
di fatine e di pirati;
su mantelli variopinti
pance grosse e nasi finti.

Poi si posan lentamente,
canta il bimbo allegramente
e la strada è colorata
per magia d'una fata,
è più bella d'un giardino
ancora spoglio oh poverino!

Or finisce Carnevale,
lascia allegro il lungo viale:
ogni bimbo è rincasato,
pensa già al cioccolato,
e la Pasqua, grande festa,
se ne viene lesta lesta. 
Anna